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Indice Cronologico della Rivista Neopsiche
Indice di Neopsiche N° 24

Esserci, Essere ed Evolvere
Immacolata Savastano

L'autrice ha svolto il compito di Facilitatore nel gruppo di lavoro del Dr. Carlo Moiso la cui relazione è contenuta in questo stesso numero della rivista. Di seguito è una elaborazione personale dei contenuti del dibattito nel piccolo gruppo.
Ho svolto la funzione di Facilitatore con vero piacere: conosco Carlo dal 93 e ne apprezzo le qualità umane oltre che professionali, la simpatia oltre che la competenza.
Il confronto tra colleghi si è svolto in plenaria ed ha riguardato contemporaneamente la relazione di Carlo e quella di Giorgio Cavallero.
La prima nota meritevole di segnalazione è che il dibattito si è articolato (complice l'eco della piacevole cena sociale a cui abbiamo partecipato numerosi la sera precedente!) in un clima decisamente rilassato e di reciproco rispetto.
Nel proseguire la presente relazione, la mia attenzione sarà centrata su quei momenti del dibattito in cui Carlo ha più direttamente interagito con i colleghi; rimando ad altre relazioni la lettura dei momenti complementari.
A "rompere il ghiaccio" è un intervento di Maurizio Martucci, che riprende il tema dell'interrelazione tra transfert e controtransfert. All'opinione di Giorgio, si allaccia quella di Carlo, che riprendendo Berne, ricorda come anche il terapeuta sia portatore di una "agenda segreta", di un progetto nascosto che influenza, in maniera significativa e imprescindibile la relazione terapeutica.
Aniello Maietta, solleva poi la delicata, e a suo avviso spesso sottostimata, questione del ruolo degli psicofarmaci nella costituzione e nell'evoluzione del setting. In merito, la posizione di Carlo, analista e medico, è netta: la somministrazione di farmaci all'interno della relazione analitica è un atto transazionale che va analizzato. La scelta dell'analista medico rispetto all'erogare una terapia farmacologica oltre che analitica, deve essere dunque subordinata ad una sua valutazione rispetto alla disponibilità ed alla funzionalità di un'analisi degli aspetti fantasmatici dello psicofarmaco.
Il successivo intervento di Santina Ficara, ultimo del dibattito, focalizza l'attenzione sui temi inerenti gli aspetti motivazionali del setting: progetti, desideri e bisogni. A tale proposito, Carlo generalizza gli aspetti psicodinamici della questione, ed esplicita i tre bisogni vitali dell'uomo: Esserci, Essere ed Evolvere, distinguendo il loro carattere "necessario", da quello non legato alla sopravvivenza, bensì alla qualità della vita, che è proprio dei desideri. Riportando poi il tutto al progetto nascosto dei Giochi, chiude evidenziando gli aspetti funzionali del Gioco stesso.
Mi piace concludere questa relazione, riprendendo quello che, a mio avviso, è stato lo sfondo sul quale si è articolato, nei suoi vari aspetti, l'intervento di Carlo: un esplicito invito all'analista ad assumersi la responsabilità del proprio essere e del proprio agire, ed a valutarne adeguatamente gli aspetti transazionali all'interno del setting terapeutico

Notizie sull'autore:
Immacolata Savastano,
Psicologo, Psicoterapeuta, Spec. Ciclo di Vita, Analista Transazionale Didatta in Supervisione Campo Clinico, PTSTA Eata.
Vive e lavora a Napoli, per informazioni e richieste tel. 081 7766677.

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