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Sommario
Indice Cronologico
della Rivista Neopsiche
Indice di Neopsiche
N° 22
Premessa
Da oltre un ventennio lavoro costantemente con pazienti border - line
e psicotici. Queste esperienze mi hanno portato ad alcune conclusioni
sia di carattere teorico che di rilevanza clinica.
Alcune di queste conclusioni sono palesemente in contrasto con alcuni
assunti di base diffusi tra gli Psicologi clinici e gli Analisti
Transazionali, o perlomeno fra coloro che danno importanza agli
aspetti psicodinamici
Gli assunti
Alcuni degli assunti di base a cui
faccio riferimento sono:
A) La libido è il cardine della vita psichica.
B) Il conflitto è la conseguenza di una lotta tra un "devo" ed
un "voglio".
C) L'ingiunzione è un elemento obbligatoriamente "malefico"
nella vita dell'individuo.
D) Esistono, o possono esistere, nello psichismo individuale istanze
puramente autodistruttive.
E) Può avvenire, nei border-line e ancor più negli
psicotici, che le istanze istintuali si manifestino in forma esplosa,
ovvero fuori dal controllo socio-culturale introiettato (i devo
controcopionali o ingiunzionali).
Considerazioni
teoriche
Come anticipavo nella premessa la pratica mi ha suggerito riflessioni
in molti casi discordi da questi assunti.
In particolare sono arrivato alla conclusione che:
A1) O intendiamo con il termine libido il generico
Principio del Piacere o la libido è solo uno degli elementi
istintuali che orientano lo psichismo individuale e dobbiamo
accettare la presenza autonoma di elementi istintuali che possono
manifestarsi in forma sinergica o antagonista. Alcuni di questi
elementi sono la Fusionalità, l'Attaccamento,
l'Assertività,la Sessualità.
In realtà H.Laborit afferma che: "...la ragion d'essere di ogni struttura vivente
è essere.. (Laborit,1982,p.10) (e).... la funzione essenziale
del sistema nervoso (in funzione dell'obiettivo di essere) è
dare all'organismo la possibilità di agire,di realizzare la
propria autonomia...allo scopo di conservare la struttura
dell'organismo. Per far questo necessita di 2 fonti di informazione:
una lo informa delle caratteristiche mutevoli dell'ambiente che
vengono captate e trasmesse a lui dagli organi di senso; l'altra lo
informa dello stato interno complessivo della comunità
organica delle sue cellule, di cui è incaricato di proteggere
la struttura, .......parleremo (quindi) di ricerca dell'equilibrio
organico, d'omeostasi o ... di benessere, di piacere ..."
(Laborit,1982,p.18)
Pertanto le pulsioni o istinti
risultano essere quegli strumenti naturali di cui il sistema nervoso
è geneticamente fornito allo scopo di proteggere la struttura
(organica), affermando il Principio del Piacere,che così
definito non è sovrapponibile alla libido ed alla
sessualità.
In questa lettura sono diversi i riflessi e le pulsioni geneticamente
determinate che concorrono nel mantenimento dell'omeostasi della
struttura (organica) e possono avere manifestazione sinergica ma
più spesso antagonista ed "inconciliabile".
B1) Il conflitto quindi può essere
frequentemente la risultante di "voglio" inconciliabili p.es. la
coesistenza inconciliabile di spinte verso la fusione (o
retroflessione narcisistica) e l'attaccamento, o attaccamento ed
aggressività, o aggressività e sessualità, o
sessualità e fusione (con le sue componenti onanistiche).
C1) Alla luce di un conflitto tra spinte istintuali
l'ingiunzione può essere vista ed interpretata in funzione
moderatrice.
Ovvero inibendo (ingiunzione) spinte istintuali esclusorie (demone)
permette la manifestazione di altre spinte istintuali altrimenti
escluse o comunque sacrificate.
Questa riflessione ci aiuta a capire il motivo per cui solo alcuni
dei messaggi inibitori vengono assunti dal bambino diventando
Ingiunzioni e costituenti dell'Elettrodo.
Sappiamo dalla pratica clinica che solo alcune esperienze dolorose, o
inibitorie, assumono un ruolo di controllo del copione o comunque
assumono rilevanza nel protocollo del copione, questo fenomeno
selettivo è in parte spiegato con la coerenza del messaggio
ingiunzionale con la fase di sviluppo psico-evolutivo. Questa
risposta non è però sufficiente a spiegare il
perché della persistenza in età adulta del potere
dell'ingiunzione e della ripetitività dei giochi.
La mia ipotesi è che Ingiunzione e Giochi in molti casi
continuano ad avere una loro attualità come moderatori del
Demone, ovvero di istanze istintuali esclusorie. In questa funzione
moderatrice permettono l'espressione di altre istanze istintuali
utili al mantenimento dell'omeostasi e quindi alla conservazione
della struttura (organica), ovvero mitigano e regolano l'espressione
del Demone.
D1) E' mia opinione che possono esistere conseguenze
autodistruttive, ma non istanze di tale natura.
La proposta dualistica della teoria freudiana, ovvero dello scontro
tra Thanathos ed Eros, va intesa come un'arteficio teorico utile a
dare spiegazione a quei fenomeni che contraddicono la teoria fondata
sulla centralità della libido.
La nostra accettazione di tale proposta è sicuramente la
conseguenza di un nostro atteggiamento strabico verso la psicoanalisi
(o la neghiamo o ne siamo subalterni).
Sicuramente la contemporanea presenza di istanze istintuali
antagoniste può avere un effetto autodistruttivo, mi riferisco
alla contraddizione che può derivare nel comportamento e nei
vissuti individuali quando p.es. spinte fusionali (il desiderio di
perdersi in sé o nell'altro) si mescolano prepotentemente con
spinte all'attaccamento, sostenendo un legame affettivo
spersonalizzante in cui condotte aggressive permettono, anche se con
gravi danni, il ripristino dell'identità minacciata, ovvero
dei confini del sé. Altre miscele di spinte istintuali,
altrettanto contraddittorie, sono possibili.
Compito dell'Analista Transazionale è quindi identificare le
varie componenti istintuali soddisfatte o represse attraverso i
giochi ed il copione, quindi aiutare il cliente nella costruzione di
nuovi modi per governare la propria vita interiore e la propria
istintualità.Questo se vogliamo dopo aver ...levato la
spina... aiutare la persona ad evitare le spine sparse nella vita
quotidiana..
E1) Il tipico esempio che viene portato a sostegno
dell'argomento dell'Es esploso è quello della presenza di
tematiche o comportamenti incestuosi in pazienti border-line o
psicotici .
Ho incontrato queste tematiche nel mio lavoro clinico e nella
maggioranza dei casi il tema dell'incesto rappresentava un fragile
argine ad un legame depersonalizzante, ovvero era il modo di
recuperare una fragile identità (quella sessuale) all'interno
di un legame simbiotico vischioso e risucchiante, ricercato e temuto
dallo stesso cliente.
Imparare a riconoscere il proprio desiderio fusionale e simbiotico
con l'altro, vedere i rischi alla persona derivanti da questi
desideri, imparare a mettere argini ai legami ha quasi sempre
comportato un superamento delle fantasie e desideri incestuosi.
Solo raramente le fantasie ed i desideri incestuosi, si sono rivelati
il frutto simbolico di decisioni di copione diverse, non ne cito in
questa sede l'elaborazione in quanto il focus di questa presentazione
vuole essere sulle presenze istintuali nel copione e nei giochi.
Fin qui le riflessioni teoriche seguiamole attraverso gli appunti di
un caso clinico che, insieme a tanti altri, mi ha sollecitato queste
riflessioni e vediamo le conseguenze pratiche riferite all'analisi
dei giochi e delle transazioni.
Appunti da un caso
clinico
Da poco era terminato il lavoro di Ingrid, era stato molto
coinvolgente, una dolorosa regressione con una altrettanto faticosa
ridecisione, il gruppo stava ancora raccolto ed in contatto con i
propri vissuti.... quando, lenta e monotona si alza la voce di
Ubaldo....il tema è quello solito: il suo dichiarato desiderio
di affetto e vicinanza portato avanti con timidezza e poca
convinzione.
Non è la prima volta che lavoriamo su questo fenomeno, Ubaldo
ha spesso preso contatto in varie forme con la
contraddittorietà della sua richiesta di affetto e la
debolezza con cui si propone, spesso ha elaborato i contenuti
ingiuntivi impliciti in quel tono perdente, ha rideciso,ha
gioito...per poi tornare prima o poi a quell'atteggiamento
smorto.
Il gruppo ha generalmente reagito dando sostegno e rassicurazione, ma
questa volta qualcosa cambia...! Il gruppo inizialmente sembra
sbalordito, qualcuno accenna qualche commento tipo: "ma come?... di
nuovo! ".
Poi cala l'interesse ed ognuno si isola in un chiacchiericcio con il
vicino di poltrona.
Osservo incuriosito questa reazione, e la lascio svolgere, vedo con
piacere che anche Ubaldo è stupito.
Quando, passato qualche minuto, ritengo che ci sia sufficiente
materiale per analizzare ciò che sta avvenendo, interrompo i
passatempi e, rivolgendomi al gruppo, chiedo che ciascuno di loro mi
riferisca ciò che ha provato e come quel comportamento sia
correlato con quello che sta avvenendo in gruppo.
Qualcuno afferma di essere annoiato da Ubaldo, qualche altro che non
vuole sentirsi impotente, le risposte convergono nella convinzione
generale che Ubaldo stia proprio bene in quella posizione di
Vittima.
Ubaldo inizialmente si schernisce ma poi, sorridendo, afferma :" Si
,è vero, è così che alla lunga le ragazze si
scocciano di me...e mi mollano."
La nuova conclusione a cui arriva Ubaldo è che l'inibizione ad
essere intimo è espressione di un evento decisionale circa il
come essere intimo (in forma passiva) e non di una introiezione
ingiuntiva inibente.
E' a questo punto che ho completamente chiaro l'errore che ho
trascinato a lungo nel lavoro con il cliente,ma vediamolo in
dettaglio.
Per lungo tempo ho considerato il livello verbale del messaggio di
Ubaldo come quello Sociale, accettando il suggerimento che il tono,
(il come del messaggio) rappresentasse il livello Psicologico e,
focalizzandomi su questa dicotomia nel lavoro, ne derivava la
seguente scomposizione:
Messaggio Sociale ->
Voglio essere intimo,coinvolto,avere scambi affettivi.
Messaggio Psicologico ->
Non mi fido, non posso aprirmi, rassicuratemi.
Questa lettura è coerente con
l'ipotesi di un conflitto tra un "voglio",rappresentato dal Messaggio Sociale, ed un
"(non) devo" ingiunzionale rappresentato dal Messaggio
Psicologico.
Le continue ricadute di Ubaldo nel vecchio comportamento passivo
erano facilmente spiegate dalla difficoltà oggettiva di
abbandonare un potente copione che aveva per il passato determinato
una Depressione Maggiore.
La nuova reazione del gruppo e la conseguente elaborazione di Ubaldo
mi ha fatto individuare una realtà completamente diversa.
In realtà lo scopo nascosto del paziente non era che qualcuno
si prendesse cura di lui,spezzando la malefica ingiunzione, ma
viceversa che qualcuno accettasse di farsi 'seviziare', ovvero
accettasse di essere oggetto passivo dell'interesse intrusivo di
Ubaldo (il Demone Fusionale che concepisce l'affetto solo come
inglobamento dell'altro all'interno del proprio Sé).
Scomponiamo queste affermazioni,ne
risulta che il messaggio Sociale (ciò che è palesemente
inviato da Ubaldo) è la somma del livello verbale e
non-verbale della comunicazione.
In questo livello Sociale è inclusa sia l'aspirazione
cosciente verso gli scambi affettivi che l'inibizione preconscia a
realizzarli, e quindi la ricerca simbiotica di qualcuno "che fa per
lui".
Insomma Ubaldo palesemente invita gli altri ad uno scambio affettivo
sbilanciato.
Il messaggio Psicologico risulta essere quello che realmente non si
sente né si vede nella comunicazione iniziale (nella fase del
G + A = R) e che emerge al momento dello scambio.
In questo caso il livello Psicologico è rappresentato da un
invito all'altro a farsi avanti mortificandosi, e quindi gustarsi il
'piacere' di agire comportamenti sadici che non riconoscono la
dignità ed i bisogni degli altri.
In questa chiave di lettura l'apparente tornaconto negativo, il
rimanere soli, è ampiamente compensato dal senso di
superiorità nei confronti degli altri (Tc+) ed ancora di
più dal soddisfacimento di impulsi onanistici e relativi a
modi primitivi di gestire le spinte fusionali (altrimenti note come
narcisismo primario), ed è quest'ultimo aspetto gratificante
che definisco Tornaconto Istintuale
(Tc/Is.).
E' interessante notare che in questo modo Ubaldo 'casca sempre in
piedi' in quanto se ottiene di sedurre qualcuno in questo modo (prima
fase del gioco G+A=R) realizza un legame in cui lui mantiene una
posizione solipsistica, in cui relega l'altro al ruolo di 'oggetto'
ovvero può tranquillamente praticare una attività
masturbatoria in presenza dell'altro....., viceversa se il messaggio
Psicologico viene allo scoperto , attraverso il Tc-/ + può
darsi il permesso di una 'serena e solitaria' attività
masturbatoria....!!! (Tc / Is.)
Considerazioni
In questa caso sono emblematicamente presenti la maggioranza delle
considerazioni introduttive.
A1)Abbiamo la contemporanea co-presenza di diverse
spinte "inconciliabili", esigenze fusionali (o auto-erotiche) miste
con componenti aggressive (le spinte sadiche a dominare l'altro) e
unite da spinte verso l'attaccamento (il desiderio di avere comunque
legami significativi) e dalla sessualità.
B1) Il conflitto principale risulta essere quello tra
le tendenze onanistiche e sadiche da una parte e le spinte
all'attaccamento ed eterosessualità dall'altra.
C1) L'ingiunzione a non essere intimo risulta essere un
freno all'aprirsi sadico ed onanistico.
Il cliente condizionato dalla sua "timidezza" e dalla sua "apatia"
tarda a manifestarsi nei suoi atteggiamenti più mortificanti
verso l'altro. Attraverso i Giochi ed i Ricatti elude l'Ingiunzione e
soddisfa il Demone. Più specificamente nella fase del Ricatto
(G+A=R) soddisfa esigenze sadiche e manipolatorie, se il Gioco evolve
dal Tc- al Tc+ recupera il permesso di rimanere solo ed a questo
punto è pronto a giustificarsi un' attività apertamente
onanistica Tc/ Is.
D1) La depressione risulta essere l'effetto di queste
dinamiche e non lo "scopo autodistruttivo".
Le temporanee ricadute nella depressione sono da leggersi come la
residua incapacità a governare le dinamiche istintuali.
E1) Nella successiva elaborazione di Ubaldo vi è
stata una fase in cui ha assistito al suo Sadismo senza riuscire a
frenarlo, nonostante la consapevolezza delle conseguenze disastrose
sulla sua vita affettiva e sociale, e le nuove ridecisioni. Solo
quando Ubaldo è venuto a capo delle sue tendenze fusionali e
spersonalizzanti è riuscito ad abbandonare il sadismo.
Come nel caso delle fantasie incestuose, ciò che per una fase
si è apparentemente manifestato come un Es. esploso si
è rivelato un argine contro il prepotente dilagare di una
spinta istintuale (la fusionalità).
Conclusioni
Parte delle mie osservazioni sono già contenute in "Positive
Payoff after Games" di J.James, e non sarebbero state possibili senza
questo contributo essenziale.
Dal punto di vista pratico mi ha fornito gli strumenti tecnici per
continuare ad esplorare i giochi quando non rimanevo convinto dei
risultati. In generale questo punto di vista permette un più
completo recupero delle dinamiche inconsce sottese ai giochi
permettendo all'Analista Transazionale di uscire dall'angolino del
comportamentismo o dal cono d'ombra della psicoanalisi.
Bibliografia
Notizie
sull'autore:
Massimo
Gaudieri,
Psicologo,
Psicoterapeuta, Analista Transazionale Didatta, Presidente A.I.A.T,
Direttore responsabile della Rivista "Neopsiche" e della Rivista "
Psicologia e Salute", Direttore CE.P.A.T. snc.
Vive e lavora a Napoli, per informazioni e richieste tel. e Fax 081
5562920, cepat@analisitransazionale.it.
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