Torna all'Home
Page
Sommario
Indice
libri
Indice
:Patologie limite e narcisismo
Vai
al catalogo per ordinare il libro
Il buon successo della prima edizione delle
Giornate Sorrentine di aggiornamento in Analisi Transazionale ci ha
confermato la validità dell'iniziativa ed è servito da
ulteriore stimolo per l'organizzazione delle nuove edizioni.
La speranza di rendere periodico questo incontro di aggiornamento su
teorie e metodi nonché di scambio di "riconoscimenti" tra
analisti transazionali si è quindi concretizzata in un
progetto organico: da qui abbiamo attinto energie ed entusiasmo per
organizzare questa seconda edizione.
Il tema: motivazioni per
la scelta
Nella scorsa edizione delle "Giornate Sorrentine" è stato
distribuito un questionario a tutti i partecipanti. n nostro
obiettivo era quello di raccogliere alcuni dati circa
l'identità professionale, il livello di formazione e i campi
di interesse clinico, nonché avere rimandi sugli aspetti
organizzativi e proposte di argomenti per gli incontri futuri. Dalla
valutazione di quest'ultimo dato è risultato un interesse,
percentualmente superiore agli altri temi proposti, circa il
trattamento delle patologie cosiddette "limite", meglio conosciute
come patologie narcisistiche e borderline.
Patologie limite e narcisismo nella teoria e nella pratica
transazionale" è il tema scelto per la presente edizione delle
"Giornate"; nel rispetto, quindi, delle indicazioni dei colleghi, ma
anche di un più generale e crescente interesse clinico per
questa tipologia di pazienti.
L'interesse clinico, e la letteratura sull'argomento, è
orientato in una duplice direzione: la diagnosi ed il trattamento.
Per la diagnostica ci si trova di fronte a difficoltà che, in
generale, riguardano l'introduzione relativamente recente di queste
patologie nel quadro nosografico tradizionale (nevrosi/psicosi); in
particolare, riguardano un insieme sintomatologico complesso
caratterizzato spesso dalla copresenza di espressioni nevrotiche ed
espressioni psicotiche, in equilibrio spesso precario. n trattamento,
forse in misura molto maggiore
rispetto alla diagnosi, è ancora in una fase neonatale e di
sperimentazione: singoli autori propongono metodologie terapeutiche
basate su alcuni aspetti della realtà psichica e relazionale
di questi pazienti, ma non sembra esserci ancora una visione unitaria
sul ruolo terapeutico e/o analitico da assumere nella relazione .
Recentemente l 'Analisi Transazionale sta facendo una riflessione su
se stessa a livello metapsicologico, di teoria della tecnica e.di
metodologia di intervento al fine di ri/costituire un corpus
integrato e il più possibile organico in un quadro un
pò frammentato ed eclettico di tecniche e modalità di
cura che nella sua fase di crescita si sono raggruppate sotto il suo
nome.
E' anche nell'ambito di questa riflessione, a nostro avviso indice di
una fase di maturità dell'Analisi Transazionale, che si situa
la scelta effettuata. A f anco di una visione "integrata " di terapia
del copione che tiene conto dei suoi aspetti cognitivi, emotivi,
comportamentali e somatici, si impone con queste patologie in
particolare I'identificazione di un modello di relazione terapeutica
che si possa basare su un preciso riferimento teorico e
contemporaneamente contenga quegli elementi di cambiamento di cui la
ricerca su queste patologie ha mostrato l'esigenza.
Un tema stimolante, dunque, che ci auguriamo aggiunga ulteriori
elementi di coesione tra noi analisti transazionali ed elementi di
novità su cui riflettere ed eventualmente, fedeli al concetto
berniano di "cura", aumentare la nostra efficacia di terapeuti.
Alcune
riflessioni
Nella letteratura A. T. non troviamo, finora, un ricco apporto di
contributi sulle patologie in questione e questo è proprio uno
dei motivi per cui crediamo si sia alimentato l'interesse degli
analisti transazionali per questa edizione delle 'Giornate'.
Ad introduzione dell'argomento vogliamo indicare sinteticamente
quelli che riteniamo essere i riferimenti principali a cui l'Analisi
Transazionale odierna può attingere per sviluppare la
riflessione teorica e le metodologie di intervento sulle patologie
limite.
Un primo riferimento è relativo alla struttura di
personalità nel suo aspetto di evoluzione normale e
patologica: e qui le indicazioni elettive sono ancora quelle di
Berne.
Un modello di personalità GAB, nella sua dimensione di primo,
di secondo e di terzo grado, è un modello completo: a f anco
cioè dell'aspetto fenomenologico degli Stati dell'Io, ci
fornisce precise indicazioni evolutive riguardanti la struttura.
Questo ci consente di rintracciare, nell'indagine eziologica sulle
singole forme di patologia, i momenti particolari in cui si è
verificata una falla' nella storia della costruzione della
personalità individuale. Nelle patologie di cui ci stiamo
occupando il G, è la struttura di riferimento: Berne ci dice
che è uno stato dell'Io introiettato più precocemente
del G: e che è dotato di due polarità, una positiva e
una negativa, che lui chiama elettrodi.
Il richiamo alla teoria delle relazioni oggettuali (Klein, Fairbairn)
è qui evidente, anche se non è questa la sede per un
approfondimento. Nostro interesse è sottolineare qui
l'importanza che la mancata integrazione delle parti introiettate
positive e negative del G,. così come Berne le ha
identificate, riveste nell'eziologia delle sindromi marginali.
E' proprio da queste considerazioni di ordine strutturale che deriva
l'altro importante riferimento interno all'Analisi Transazionale: il
contributo teorico di C. Moiso che, con il lavoro "L'analisi
strutturale delle relazioni transferali" ha vinto il premio Eric
Berne 1987.
L'elemento decisamente innovativo del contributo di Moiso è il
riferimento a due tipi di transfert, proprio in relazione al fatto
che le strutture genitoriali potenzialmente proiettate sono due, il
G2 e il G,. All'interno di quest'ultima poi, in relazione alla
polarità positiva o : negativa, il tipo di relazione
transferale si differenzia ulteriormente. Secondo Moiso, le sindromi
narcisistiche da un lato e borderline dall'altro sono caratterizzate
nella relazione terapeutica da un tipo di transfert prevalente.
Al di là di ulteriori specificazioni, nell'economia di queste
brevi riflessioni ci preme mettere in evidenza come l'apporto di
Moiso apra 2 la strada, ancora in gran parte da tracciare, ad una
più sicura indagine diagnostica interna al contesto teorico
analitico transazionale e a una più chiara metodologia di
intervento terapeutico che sia teso a ricomporre, come queste
patologie impongono, aspetti strutturali e aspetti copionali.
Gli Analisti
Transazionali
Abbiamo già accennato al questionario distribuito fra i
colleghi, ne riportiamo a chiusura di questa introduzione i
risultati.
|
Sesso M 32% F 68% |
|
|
Laurea (base 70) |
Professione attuale (base 57) |
|
Psicologia 57% |
Psicologo 30% |
|
Medicina 18% |
Psichiatra 9% |
|
Filosofia 11% |
Psicoterapeuta 44% |
|
Sociologia 8% |
Consulente aziendale e/o di formazione 5% |
|
Pedagogia 2% |
Medico 4% |
|
Altre 4% |
Antropologo 4% |
|
|
Altre 4% |
|
Settore di attività (base 52) |
Qualifica ITAA (base 60) |
|
Pubblico 29% |
RM 34% |
|
Privato 52% |
RMCT 53% |
|
Pubblico + privato 19% |
CM 7% |
|
|
PTM 3% |
|
|
TM 3% |
|
Tipo di pazienti seguiti (base 50, la somma è superiore a 100 in quanto alcuni hanno dato più di una risposta) |
|
|
Nevrotici 32% |
Disturbi di personalità 26% |
|
Disturbi affettivi 15% |
Fobico - ossessivi 12% |
|
Tossicodipendenti 8% |
Psicotici 12% |
|
Psicosomatici 6% |
Bambini 6% |
|
Adolescenti 8% |
Anziani 2% |
Questi dati sono come una mini radiografia,
che ci indica il nostro buon stato di salute; ci informano, infatti,
che ben il 75% del campione ha una formazione clinica alle spalle
(laurea in medicina o psicologia); I 'alta presenza di membri ITAA
avanzati (66% di RMCT, CM, PTM, TM) ci indica che l'esigenza di
approfondire i temi è legata ad una esigenza professionale e
non alla curiosità del novizio.
La varietà dei pazienti seguiti ci conferma l'attuale
validità clinica dell' AT (d 'altra parte tutti abbiamo
presente come molti pazienti di Berne fossero psicotici o pazienti
Iimite) che è sorta dalla crisi della Psicoanalisi di fronte a
queste patologie, le quali hanno evidenziato, se non
l'erroneità, sicuramente i limiti di un modello triadico
centrato sull'Edipo.
Vi auguriamo, a questo punto, buona lettura.
Massimo Gaudieri, Laura Quagliotti
Torna ad inizio
pagina
Torna all'Home
Page
Sommario
Indice
libri
Indice
:Patologie limite e narcisismo
Vai
al catalogo per ordinare il libro